No, non quelle colorate, luminose, serene ma bensì luride e fangose che ricordano vagamente mestroniani interventi. Ci aspettavamo insulti velenosi dal Pdl ma credevamo che avessero un minimo di buongusto e rispetto dei cittadini, quelli arrivati in questi giorni nelle case in un farneticante quanto patinato volantino, dopo aver volutamente scritto menzogne, terminano con "Sereno Natale e felice anno nuovo... Da loro che per "serenità" pensano solo ai "bunga-bunga" del loro capo.
Ma veniamo al sodo, accusano il Sindaco di aver aumentato le addizionali comunali e non dicono che è solo per chi ha un contatore maggiore di 3 KW (silenzio su quelle del pdiellino Formigoni che saranno su tutti, disoccupati compresi).
Che si "regalano computer" agli Assessori per, udite udite, 4.254 euro, mentre loro sono stati condannati a pagare (coi soldi dei limbiatesi) più di 850.000 euro dal giudice per cause perse (ndr: i cumputer sono del comune e verranno ritornati se gli Assessori non li useranno più).
Accusano De Luca per i furti nelle case, di rave party con fiumi di alcol e droga ma non ci risulta che negli ultimi anni di guida delle destre i limbiatesi tenessero le porte delle case aperte, girassero con soldi in contanti in mano tranquillamente, tanto a Limbiate di è sicuri, o sbagliamo?
Deridono scelte sugli spettacoli a Teatro quando sanno benissimo che il Sindaco non ha deciso nulla "lui" ma è la direzione del teatro. Mentre prima sì che era Romeo a decidere tutto o quantomeno ad avallare scelte di dubbio gusto sui "personaggi" che hanno calpestato il suolo limbiatese.
Sulle case dell'acqua sbraitano mentendo perchè i cittadini di Limbiate centro sanno benissimo che non funzionava ben prima della nuova Amministrazione, perchè semplicemente hanno fatto un contratto senza manutenzione se non onerosa. La frittata l'hanno fatta loro.
Sulla scuola hanno strumentalizzato insegnanti e genitori su una applicazione imposta dalla Provincia (di destra come loro) con un colpevole silenzio della Regione (idem) che è titolata a decidere, grazie alla "riforma" della ex ministra Gelmini. Hanno la spudorataggine di fare i puri ora?
E poi che dire sull'accusa di voler tenere al buio la città perchè le luminarie non piacciono a questi pallisti, loro che da gennaio a maggio 2011 hanno speso i soldi necessari per tutto l'anno nel tentativo di farsi rieleggere. Spesi i soldi pretendono che gli altri facciano miracoli.
La serietà non è mai stata il loro forte, se poi è condita con la meschinità la miscela è esplosiva.
Nel 2010 Romeo è il Sindaco e Mestrone Assessore al territorio e all'ecologia, erano le punte di diamante dell'Amministrazione, una società comunica loro che intende costruire un inceneritore/gassificatore a Limbiate, nascondono la cosa a tutti, tanto a maggio 2011 ci saranno le elezioni, se vincono troveranno il modo di turlupinare i cittadini, ...noi non decidiamo, ...la provincia ha detto si, ...in fin dei conti non è dannoso, bla bla bla. Hanno perso, i cittadini venuti a conoscenza si sono ribellati, non sanno come pararsi il fondo schiena e inventano riunioni di tecnici e altro. Non hanno mai detto se erano contrari o favorevoli e si sono salvati grazie a un ordine del giorno in Consiglio che dice no a qualsiasi attività di stoccaggio rifiuti sul territorio.
Infine si arrogano la paternità di atti concreti che loro non sono mai stati in grado di fare come ad esempio aprire la prima Farmacia comunale, si ci avevano pensato, doveva essere quella di Carrefour, peccato che hanno dormito e l'ho aperta una società privata; i mini alloggi in via Trento erano 6 anni che dovevano essere ristrutturati e solo all'impegno negli ultimi 3 mesi verranno messi a disposizione; il piano Euronics avevano preso 400.000 euro (spesi per le feste di piazza?) e ai limbiatesi toccava pagare i lavori di riassetto della statale, mentre con De Luca Euronics ha sborsato circa 850.000 euro al comune e le spese le paga lui; il patto per la Legalità non è per niente loro visto che dopo gli arresti di 'ndrangheta anche a Limbiate, sempre loro hanno insistito a dire che il problema non esisteva. È venuto l'ex ministro Maroni a ricordare il pericolo di infiltrazioni mafiose nelle Amministrazioni locali e a delineare metodi di comportamento che allontanino il pericolo di collusioni.
Il pulpito da dove arrivano questi strali è alquanto malconcio, se questi atteggiamenti, volgarmente falsi, saranno il metodo politico della destra limbiatese, il 2012 nasce male.
Come Partito Democratico manterremo fermo il nostro progetto per la città, appoggeremo lealmente il Sindaco e la sua Giunta votata dai cittadini.
Siamo certi che i cittadini sono in gradi di valutare autonomamente come stanno procedendo le cose e sapranno isolare questi provocatori.
Limbiate - Politica