Sei operai di un'impresa edile di Limbiate sono in cima a una gru, sospesi nel vuoto, per protestare contro i mancati pagamenti degli stipendi arretrati.
Da ieri mattina all'alba sono in cima a una gru, sospesi nel vuoto a 15 metri di altezza, sei operai di un'impresa edile di Limbiate che per mesi hanno lavorato alla costruzione di case senza percepire lo stipendio.
Sei muratori, quasi tutti giovanissimi, tutti romeni a eccezione di un italiano, accompagnati da altri due colleghi che stanno protestando sotto la stessa gru, in un cantiere di via Cantinotti, nel nuovo rione che sorge ai margini della Statale dei Giovi, a Cormano.
Ieri a mezzogiorno, sotto il sole a picco e dinanzi a una folta schiera di sindacalisti, forze dell'ordine, vigili del fuoco e amministratori comunali, hanno confermato: «Non scenderemo da qui, finché non ci saranno pagati tutti gli stipendi arretrati». L'hanno ripetuto a gran voce dalla cima della gru, rifiutandosi di scendere anche solo per parlare con le controparti.
La loro protesta disperata è scattata dopo che nella serata di lunedì avevano avuto notizia da alcuni colleghi di essere stati esclusi dal pagamento degli anticipi che attendevano da settimane. Tra loro i più sfortunati attendono il pagamento di sette stipendi, altri non vedono un soldo da due o più mesi da parte dell'impresa Raffaela di Limbiate, che sta eseguendo la costruzione dei 12 appartamenti per conto dell'impresario Valcom di Senago, titolare del cantiere. Una situazione complessa che era esplosa a maggio quando i lavoratori, già esasperati dai ritardi nei pagamenti, si erano rivolti ai sindacati. Cgil, Cisl e Uil avevano stretto un accordo con le due imprese per procedere al pagamento dilazionato degli 8 operai e di altri 17, tutti assunti regolarmente dall'impresa di Limbiate e impegnati su diversi cantieri tra Milano e il Varesotto.
La scorsa settimana solo una parte dei 25 lavoratori è stata pagata: «Siamo disperati — racconta uno dei lavoratori, rimasto ai piedi della gru — Quando arrivo a casa la sera non so più che dire a mia moglie. Dopo 7 mesi di lavoro senza uno stipendio, non ho più nemmeno i soldi per comprare da mangiare». Per tutta la giornata di ieri, i sindacati, le istituzioni e i rappresentati delle due imprese hanno tentato di trovare un accordo che appare difficile. L'impresa Raffaela pare impossibilitata a pagare gli arretrati in quanto lamenta di avere crediti che non riesce a incassare. La Valcom ha assicurato di aver già versato tutti i soldi e di aver agevolato in ogni modo i pagamenti per evitare che si verificasse questa situazione. Anche il sindaco di Cormano Roberto Cornelli ha tentato di fare da mediatore, senza risultato. Ieri sera, i lavoratori si preparavano a trascorre la prima notte in cima alla gru.
da ilgiorno.it - di Rosario Palazzolo
Limbiate - Lavoro