iscriviti-2012

A Limbiate Sicurezza Grande operazione di attacco ai beni della 'ndrangheta brianzola

gdfSequestri ai boss della 'ndrangheta anche a Limbiate, Meda e Cogliate. Ecco l'elenco completo dei beni sottratti agli affiliati delle «locali» della Brianza dopo l'operazione "Infinito" di luglio, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Andrea Ghinetti.

DESIO: Terreno da 2200 metri quadri in via Risorgimento, di Domenico Pio; Porzione di fabbricato composto da un locale rustico al piano terra, con area scoperta sovrastante, in via Lampugnani 4, di Natale Marrone; Capannone artigianale con ufficio, deposito e altra piccola area in via Milano 89 di Natale Marrone; Appartamento composto da tre locali, cantina, quattro vani ad uso deposito con terrazzo al piano sottotetto, due vani autorimessa al piano interrato in via Pallavicini 54 di Natale Marrone

SEREGNO: in via Umberto I 59, nel complesso “residenza Umberto I” e box di Rocco Cristello; Villino ad uso abitazione in via Rossini 57 con giardino e due autorimesse di Antonino Tripodi; Capannone adibito a laboratorio artigianale in via Marsala 30 angolo via Calatafimi di Natale Marrone; Appartamento in viale Edison 54 di Francesco Di Palma; Magazzino in via Galilei di Pio Domenico  

COGLIATE: Appartamento in via Ai Campi 4 e vano autorimessa di Vincenzo Domenico Pelagi  

LIMBIATE: Abitazione in via Bolzano 4, magazzini e locale deposito di Antonino Lamarmore

GIUSSANO: Terreno di Claudio Formica; Abitazione in via Cavour 79 di Claudio Formica; Abitazione e box in via Pascoli 33 di Claudio Formica; Abitazione in via Boito 11 di Antonio Stagno; Abitazione in via Boito 23 di Antonio Stagno

CESANO MADERNO: Villa su tre piani in via Verbano 1/B con cantina, deposito, due box di Natale Marrone; Appartamento in via Podgora di Ignazio Marrone; Autorimessa in via Podgora angolo via Tarcisio di Ignazio Marrone; Appartamento in via Liberazione 6 di Giuseppe Sgrò

MEDA: Immobile in via Milano 11 di Domenico Cammareri.

Le indagini delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano al Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza hanno dimostrato la disponibilità effettiva degli immobili agli affiliati, anche se spesso i beni erano intestati a famigliari o prestanome.

Nel complesso, l'operazione di ieri, denominata "Neverending", ha portato al sequestro di beni per 15 milioni di euro: 39 abitazioni, 37 box, 14 locali commerciali o magazzini, 6 aree edificabili nelle province di Monza, Milano, Varese, Pavia, Bergamo, Como, Lecco, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria.

I sequestri, disposti dal Gip di Milano Andrea Ghinetti, sono finalizzati alla confisca. Le indagini hanno rivelato infatti una sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato dagli indagati. Molti di loro risultavano nullatenenti, ma poi riuscivano a pagare il mutuo per comprare case e terreni.

Alcuni dei beni sequestrati stavano per essere venduti; per questo i pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano coordinati da Ilda Boccassini hanno disposto il sequestro d'urgenza di tutti i beni individuati nelle indagini patrimoniali, che hanno coinvolto 1.600 persone.

"L'aggressione al patrimonio dell'ndrangheta è avvenuto grazie a una sinergia operativa", hanno sottolineato in conferenza stampa il generale Attilio Jodice, comandante provinciale della Guardia di Finanza, e il colonnello Sergio Pascali, comandante provinciale dei carabinieri.

da brianzantimafia e ilcittadinomb.it

Limbiate - Sicurezza

bene-comune-2

social_facebook_box_blue_24  new-g-plus-icon-24  social_twitter_box_blue_24  Youtube24  youDem  social_rss_box_orange_24

Entra nel PD

tessera-2012