Nell’ultimo ventennio le cose sono mutate, anche in termini di libertà di stampa. E, rispetto all'informazione, se la situazione sia migliorata o peggiorata, è difficile dirlo.
L’opinione pubblica nazionale appare, infatti, spaccata a metà: se il 48% afferma che le cose siano evolute in senso positivo, migliorando quindi la libertà di informazione, è il 45% a pensarla esattamente all’opposto, ritenendo che la situazione sia peggiore rispetto al ‘90.
Naturalmente le opinioni diventano molto più salde nei diversi schieramenti politici. Il centro-sinistra, con l’82% degli elettori, è assolutamente convinto che la libertà di stampa sia oggi molto più limitata, contro un esiguo 13% che la vede più positivamente.
Nel centro-destra, invece, le posizioni rilevate sono esattamente contrarie: la grande maggioranza (77%) pensa che sia in una condizione nettamente più rosea, mentre è solo il 16% a credere che si viva in un contesto in cui la libertà di stampa è minore rispetto a quella di venti anni fa.

Indagine SWG - 10 maggio 2010
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