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grafiche-atemLa storica azienda di Limbiate è stata acquisita dal gruppo Spreafin che ha già deciso di conservare solo la metà dei dipendenti, i rimanenti sarannno costretti al trasferimento ad Arcore, Merate o Rovigo.

La storica «Atem Calcografia & Cartevalori» di via Varese chiuderà. Così ha deciso il gruppo Spreafin che acquisterà l’azienda, ma conserverà solo la metà dei dipendenti che saranno ricollocati in altre fabbriche del gruppo. Su un centinaio di addetti, solo una cinquantina si «salveranno» ma per tenersi il posto dovranno trasferirsi a Merate, Arcore o Rovigo. L’Atem è uno stabilimento che si è insediato nel Comune nel 1943, e in questi anni si è specializzata nella produzione di modulistica, carte valori, libretti assegni e buoni pasto.
La Spreafin, che è pronta ad acquistare l’azienda di via Varese, ha manifestato l’intenzione di riassumere almeno 45 dipendenti, sul totale della forza lavoro a capo dell’impianto cittadino, trasferendoli però in altre sedi del gruppo. Purtroppo per gli altri operai partirà il lungo iter della mobilità. In un’assemblea che ha avuto luogo gli scorsi giorni, la notizia è stata comunicata ai lavoratori.

Immediatamente si sono attivati i sindacati. «Nei contatti con la nuova proprietà – ha spiegato Alberto Rebosio, rappresentante Cisl della rsu aziendale – il gruppo Spreafin ha fatto esplicitamente intendere la volontà di riassorbire un numero variabile tra 40 e i 45 lavoratori negli altri siti produttivi di Merate, Arcore e Rovigo. In tempi brevi partiranno i colloqui individuali su valutazione della nuova società e uno a uno verrà analizzata la disponibilità al trasferimento».

Nel sito produttivo Atem era da poco (circa 3 settimane) ultimata la cassa integrazione ordinaria per 13 dipendenti. A quanto pare, come spiega il sindacalista Rebosio, la Atem nell’ultimo periodo ha registrato un calo nell’acquisizione delle commesse. «Sul tavolo delle trattative - continua Rebosio – cercheremo di fare delle valutazioni in modo da avere la possibilità di ampliare il numero dei dipendenti a cui sarà offerta la possibilità di un trasferimento. Per circa una decina vi sono le condizioni per l’accompagnamento alla pensione».

I tempi non sono ancora stati definiti riguardo la dismissione conclusiva dell’azienda limbiatese, collegata anche all’esaurimento degli ultimi ordini e al trasferimento e trasporto di macchinari e impianti. Tutti questi fattori dovrebbero portare la chiusura ufficiale del sito verso l’autunno. La situazione non è semplice e saranno in molti a passare questo mese con il fiato sospeso con la paura di perdere il lavoro.
Il gruppo Spreafin preferisce rinviare ogni dichiarazione al mese di settembre, quando la situazione si sarà meglio delineata.

da ilgiorno.it - Sonia Ronconi

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Limbiate - Lavoro

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