Erano da poco passate le 3 del mattino quando i carabinieri sono intervenuti per una rissa a Porlezza, a terra tra il sangue un 23enne preso a calci e ridotto a stato di semincoscienza. I carabinieri sono intervenuti quando ancora si stavano picchiando, alle 3 della notte bianca di Porlezza. A terra c’era un ragazzo di 23 anni di Limbiate, preso a calci, anche in testa, da Christian Pozzi, 25 anni di Carlazzo. Alla base del litigio molto probabilmente motivi passionali.
Pare infatti che poco prima il limbiatese avesse fatto apprezzamenti poco graditi alla ragazza di Pozzi. Evidentemente i commenti erano stati tali da scatenare una reazione rabbiosa del fidanzato tanto che prima sono arrivati la discussione e gli insulti e poi sono seguite le botte.
Ad avere la peggio è stato il ventitreenne, finito a terra sotto i colpi sferrati da Pozzi che secondo le accuse sarebbero proseguiti fino a lasciarlo in stato di semincoscienza: questo ha visto la pattuglia dei carabinieri di Porlezza quando è intervenuta, bloccando immediatamente Pozzi.
Mentre il 118 soccorreva e portava all’ospedale di Gravedona il giovane, i militari arrestavano Pozzi con l’accusa di tentato omicidio, motivata dai calci sferrati alla testa del ragazzo a terra. Oggi il gip di Como, Maria Luisa Lo Gatto, interrogherà in carcere Pozzi per decidere in merito alla convalida e alla custodia cautelare, ma è probabile che l’accusa a suo carico sia derubricata, sulla scorta della prognosi a carico del ferito: secondo i medici, guarirà in una ventina di giorni salvo ulteriori complicazioni, e spetterà quindi a lui sporgere querela.
da ilgiorno.it - Dario Crippa
Limbiate - Cronaca