
Il Partito Democratico verso Limbiate 2011. Una indagine del PD di Limbiate svela che l’attuale offerta di Asili nido non soddisfa i bisogni delle famiglie limbiatesi, e che siamo ancora lontani dagli obiettivi previsti dal Trattato di Lisbona.
La prossima settimana riaprirà, dopo la pausa estiva, l'attività degli asili nido. Il recente epilogo dell’asilo nido Gallone, con le aspre critiche al Sindaco Romeo da parte di Madre Corrada, hanno restituito alla città la verità su quanto noi avevamo sostenuto, e cioè che è venuto a mancato il supporto dall’amministrazione al mantenimento della storica gestione da parte delle Suore della Congregazione Figlie di Santa Maria di Leuca.
Noi del PD limbiatese, con l’impegno profuso al fianco delle mamme colpite dalla chiusura dell’asilo, abbiamo dimostrato capacità e competenza nell’elaborare un piano che proponiamo come base della nostra proposta per le prossime elezioni amministrative del 2011.
Dall’indagine effettuata partendo dalla realtà limbiatese, si è giunti a stabilire che ad oggi l'offerta di Asili nido non soddisfa i bisogni delle famiglie, e che siamo ancora lontani dagli obiettivi previsti dal Trattato di Lisbona che impegna a garantire, entro la fine del 2010, 33 posti di asilo nido ogni 100 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni.
L’attuale copertura di 211 posti, pari al 23,73% degli utenti aventi diritto al servizio, dimostra che mancano ancora 82 posti per raggiungere l’obiettivo stabilito, e per dare una risposta vera ai bisogni delle famiglie limbiatesi.
La carenza di questo servizio, non solo toglie ai bambini l’opportunità di integrare l’azione della famiglia con un’ulteriore esperienza educativa, ma spesso, comporta l’abbandono del lavoro da parte della madre causando l’origine dell’altra piaga tipicamente italiana della bassa percentuale di occupazione femminile.
Un solo stipendio in famiglia compromette a sua volta la scelta di un secondo figlio, è statisticamente provato che dove l’occupazione femminile è più alta, più alto è anche l’indice di natalità.
Quindi, per dare una risposta alle richieste delle famiglie limbiatesi, per garantire loro una serena vita famigliare e per favorire la loro crescita economica, confermiamo le nostre 5 parole d’ordine, quelle con cui abbiamo accompagnato la nostra proposta illustrata nella scorsa primavera:
IMPEDIRE CHE BAMBINI LIMBIATESI SIANO COSTRETTI AD EMIGRARE, avendo come obiettivo, che almeno un bambino limbiatese su 3 abbia la possibilità di essere accolto in un asilo nido a Limbiate (copertura del 33%).
LA QUALITÀ PRIMA DI TUTTO, indirizzando gli asili pubblici e privati, all’accreditamento regionale, che offre garanzie sulla professionalità del personale e sull’idoneità delle strutture di accoglienza.
UN SERVIZIO TRASPARENTE, con promozione della Carta dei Servizi per rendere partecipe il genitore in merito ai servizi offerti e l’istituzione del Garante comunale per il benessere del fanciullo.
LUOGHI EDUCATIVI E FORMATIVI E NON PARCHEGGI, con particolare attenzione all’animazione e al profilo educativo e formativo, attraverso la promozione di appositi “progetti pedagogici” valutati attraverso la scala SVANI.
COSTI ACCESSIBILI, con rette modulate rispetto alle possibilità economiche (indice ISEE) e alla “quantità di frequenza”.
Comunicato stampa - Sandro Archetti e Angela Ripamonti, coordinamento circolo PD di Limbiate
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