Consiglio comunale a Limbiate. Avete presente quando ad un bambino viziato viene tolto il suo giocattolino. Apriti cielo, capricci e urla, strascinamenti a terra, parolacce. Questo patetico quadro descrive perfettamente il comportamento dell'opposizione della destra limbiatese.
Fino a ieri, solo polemiche e inutili tentativi di non permettere alla nuova amministrazione di rifar partire la macchina comunale per ridare una degna amministrazione alla città di Limbiate. Ma dopo ieri sera la storia cambia, e in peggio, molto peggio. I cittadini limbiatesi non avevano mai assistito ad un oltraggio delle istituzioni, come quello messo in campo da Romeo & Company, nella seduta di Consiglio Comunale di martedì 20 settembre.
L'intera opposizione infatti non si è presentata in aula, adducendo che qualche consigliere aveva ricevuto la convocazione in ritardo: invece che i canonici 5 giorni, solo 4 giorni e 12 ore. Può essere, ma chiariamo subito che non si è trattato di disattenzione.
È avvenuto che le mail di convocazione sono state bloccate a causa di un mal funzionamento della posta elettronica comunale. In decine di anni di storia, che a Limbiate un'opposizione non si presentasse in blocco alla seduta del Consiglio Comunale, non era mai successo.
Nell'ultimo anno in Lombardia è avvenuto solo 2 volte: lo scorso anno a Desio, dove il Sindaco Mariani e la sua giunta furono coinvolti nello scandalo delle infiltrazioni mafiose e della n'drangheta, e ieri sera a Limbiate, perché si è rotto il computer. Proprio la stessa cosa!
di Sandro Archetti
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