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Il Partito Il Gruppo Consigliare In Consiglio Ultimo Consiglio del 2011

scrivano-fine-annoCronaca semiseria di una seduta.
Rientra Brami dalla Finlandia e subito si becca una multa dai vigili: ha lasciato le renne in doppia fila.

Mestrone non chiude la giacca: a Natale ha fatto il tris di abbacchio.

Assenti all'appello per la minoranza Cinzia Galli, Picozzi senior (arriverà dopo) e Romeo senior, ancora impegnato con la soppressata calabra. Si sa, è buona e una fetta tira l'altra. Poi però tiri anche qualcos'altro... Tra la maggioranza assenti giustificati Fortunati e Federica Soldati.

Schieppati introduce informando che si chiude qui la prassi dell'inno iniziale, visto che termina l'anno delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia.

Ricorda poi Giorgio Bocca e il suo richiamo all'importanza dell'onestà e le vittime della strage di Natale in Nigeria.

Parte l'inno e Volpe resta dentro. Le renne fuori scalpitano, pare che abbiano avvistato un tizio con la barba vestito di rosso. Che Babbo Natale sia sulle tracce di Brami per riprendersi la slitta?

Ah no, era Traina che arriva in ritardo dopo l'appello. La prossima volta dovrà portare la giustifica firmata dalla Befana.

Seguono le comunicazioni:

  • Alla riunione dei capigruppo si è deciso di chiudere con il coro del Và Pensiero, rappresentativo del Risorgimento. Volpe gongola.
  • Pellegata interviene per relazionare sulla situazione della Dalton (a rischio chiusura): dopo che era parsa possibile un'acquisizione da parte di un'altra ditta, l'ipotesi è sfumata. Parecchie famiglie saranno in difficoltà. L'ARPA verificherà il rispetto delle prescrizioni di sicurezza per le sostanze pericolose.

Traina tenta di giustificare il ritardo dicendo che stava disputandosi alla morra cinese l'ultimo arancino, ma dovrà comunque venire con la giustifica. Informa poi che è convinto che il comune seguirà la vicenda Dalton.

Schieppati ricorda la possibilità di devolvere un gettone di presenza al fondo "Comunità al Lavoro".

Sembra che si possa passare al secondo punto ma...interviene lui! Come chi? Mestrone!

Vuole delucidazioni dal Sindaco su alcune questioni importanti:

  1. Gassificatore: voleva avere il materiale della Conferenza dei Servizi, ma ancora non glielo hanno mandato. In più, che fine ha fatto la SCIA e l'ordinanza di diffida?
  2. Perché ancora non c'è Bova in Consiglio? Sono passate tre settimane dalla sentenza TAR!
  3. Per correttezza verso il Consiglio, informa che in paese girano voci secondo le quali gli assessori Tatti e Sessa si vogliono dimettere. Calmiamo il paese! Dottore, prescriva un po' di Lexotan...
  4. A casa mi è sparito il panettone, non è che qui ne è rimasto un po'?

Schieppati estrae il cartellino giallo: la prima parte è un'arringa! Mestrone prova a ribattere, poi va sul latino: "Ubi maior, minor cessat". Qualcuno risponda per favore, Romeo junior passa tutto il tempo con il suo Ipad e lui si sente solo!

De Luca risponde che ha dato disposizione di inoltrare tutti i documenti, gli assessori sono presenti e su Bova non sa nulla.

Mestrone chiede che il Presidente del Consiglio chieda al Segretario Comunale perché la sentenza non sia ancora stata eseguita.

La Leuzzi conferma che la relazione fatta l'ultima volta dalla dott.ssa Curcio è stata preparata insieme a lei e che ancora non è giunta risposta dalla Prefettura, con cui si è concordato di sentirsi dopo le feste.

Mestrone è perplesso, ha visto che Romeo junior ha fatto più punti di lui ad Aeroflick. Ma come avrà fatto?

Traina dice di accettare l'informativa del Segretario, ma visto che si parla di voci di popolo riferisce che alcune dicono che il consigliere subentrante dovrebbe essere un altro. Se fosse così e questi facesse poi ricorso, le nostre delibere non sono precarie? L'Amministrazione non si può esprimere su chi deve subentrare?

La dott.ssa Leuzzi dice che è sua premura chiarire ogni cosa, ma aspetta che un organo superiore comunichi sia quale sia l'agire che la procedura da seguire.

Mestrone si spreme le meningi: Romeo junior ha finito pure il quinto livello di U-Boot, lui è ancora fermo al secondo!

Si passa all'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, ma interviene....Archetti! A chi pensavate, malelingue?

Bacchetta Mestrone per le "voci di paese" e per il volantino distribuito dal PDL, in cui tra l'altro si dice che De Luca è muto. Era così, ma il Vaticano è come il Prefetto: ancora non si è espresso.

Archetti dice che De Luca una volta è intervenuto 9 volte con 2.700 parole, Romeo da Sindaco una volta era intervenuto 4 volte per 4.200 parole. Smettiamola un po' di contare e ascoltare le voci. Che ne ho tante pure io in testa e c'è macello...

Arriva Picozzi senior, stava finendo una partita a Mercante in Fiera e stava vincendo.

Mestrone ribatte ad Archetti: chiedo in Consiglio e non al bar, meglio discutere qui. E con questo ho fatto 12.500 parole, 7 interventi, 32 punti e virgola e un paio di rutti silenziosi:oh, l'abbacchio mica è leggero! Provate a battermi!

Il voto finisce con 19 a favore e 1 astenuto. Ruota di Bologna.

Terzo punto: linee programmatiche. A breve dovrebbero essere pubblicate sul sito del Comune (così mi dice Lodola).

De Luca le illustra (sì, a parole: mica si mette a disegnare!) dopo aver fatto un'introduzione.

Nel frattempo Mestrone e Romeo junior vanno a fare uno spuntino e Brunato si impossessa di un termosifone.

Angela Ripamonti espone la parte delle politiche per le risorse: azioni trasparenti e di equità sociale e solidale, non facile anche per le minori entrate dello Stato.

Picozzi junior prende appunti al pc, Mestrone e Romeo junior rientrano e fanno una sfida Iphone – Ipad. Dalla faccia che fa mi sa che sta perdendo anche questa volta.

Rosa Sessa illustra le politiche per i giovani e la conoscenza: obiettivo è passare da un POF (piano dell'offerta formativa) scolastico a uno cittadino e raggiungere l'obiettivo del trattato di Lisbona (33% dei posti garantiti negli asili nido).

Nel frattempo Lodola sfascia due bicchieri cercando di bere un po' di acqua, facendo un baccano immane.

Pellegata parla di politiche di sviluppo socioeconomico e lavoro: sostegno alle imprese, costruzione di sistemi integrati di sviluppo e miglioramento dell'offerta formativa e culturale.

Mestrone, dopo essersi alzato perché la cintura stringe troppo, mi chiede il permesso di strappare qualche foglio. Glielo nego, ma dato che è un discolo li strappa lentissimamente per non fare rumore mantenendo uno sguardo colpevole.

Franca Basso parla delle politiche per la comunità, leggendo in modo "ecumenico": lotta alla povertà e attenzione agli ultimi, impegnandosi a migliorare la comprensione dei nuovi bisogni. Agevolazione alle famiglie e fornitura di servizi adeguati, creazione della "Casa della Salute". Alla fine tutti sono molto rilassati, per la pacatezza dell'esposizione. Grande Franca!

Lodola parla di cultura e sport. L'Amministrazione precedente ha puntato più sull'intrattenimento, ma ci ha lasciato il Teatro che deve diventare accessibile e sostenibile anche per le associazioni locali. Lo sport deve diventare veicolo culturale, va recuperato il centro sportivo che cade a pezzi. La biblioteca va rafforzata e serve uno stimolo alla domanda culturale.

Sentendo parlare di stimoli, Mestrone si alza ancora dopo aver discusso con Romeo junior (mi sa che ha perso ancora).

De Luca illustra le politiche urbanistiche e per l'ambiente: il territorio va governato in modo sostenibile, serve un nuovo piano del traffico e la promozione della metrotranvia. Bisogna ridurre i rifiuti e produrre energia con fonti rinnovabili.

Chiude di nuovo Pellegata parlando delle politiche per la partecipazione dei cittadini. Sì, sì, i post-it e quella roba lì.

È il momento delle domande. Chi se non lui scatta in piedi? Mestrone!

Fa una domanda come concordato: ha sfogliato più volte il fascicolo ma non ha trovato il capitolo della sicurezza. Vi siete dimenticati di metterlo o non c'è proprio? Presenterà un maxi emendamento, perché il tema è importante. Ha già contattato ANSA, Reuter e pure la Pravda.

Tatti risponde che il tema è ben noto, ma ci si è concentrati maggiormente sugli altri argomenti.

Archetti ironizza: se volete mettiamo le ronde o la polizia a cavallo, come avevate fatto voi.

Mestrone si trattiene dall'intervenire, ma borbotta come una pentola di fagioli.

Non si trattiene Picozzi senior: Archetti smettila, in passato non si sono votate le ronde in Consiglio Comunale. Al massimo qualche decina di rondò...

Archetti dice di guardare i verbali del 2008.

Pellegata spiega che il capitolo sicurezza è in qualche modo contenuto negli altri, con le politiche sociali e per lo sviluppo.

Brunato prova a prenotarsi, ma è lento: Mestrone ringrazia l'Amministrazione e dice che non voleva fare polemica ma riportare un problema sentito dai cittadini.

Volpe chiede se l'edilizia convenzionata rientra nel consumo di territorio e se i sogni espressi saranno messi in bilancio oppure no. Lui in passato lo faceva, soprattutto quelli che faceva dopo aver mangiato polenta e osei.

Ghezzi dice di no fuori microfono e Mestrone non si tiene più e inizia a strappare fogli a tutto spiano.

Brunato adesso è il padrone del dito più veloce: ringrazia per il documento programmatico e dice che i sogni si dovranno poi tradurre in azioni, ricordando anche che la sicurezza non va interpretata solo come coercizione.

Angela Ripamonti ricorda che le linee programmatiche si riferiscono all'intero mandato e non solo all'anno prossimo.

Volpe si augura di vedere qualcosa nel prossimo bilancio triennale.

La Leuzzi ci ricorda che oggi c'è solo la presentazione e la presa d'atto del documento, la discussione e l'approvazione si faranno la prossima volta.

Ghezzi chiede di fissare un termine per la presentazione delle osservazioni. La Leuzzi suggerisce 20 giorni, le osservazioni passeranno in Commissione e poi in Consiglio.

Si passa al 4°punto: ricognizione dei servizi BEA.

Tatti, il presidente e il direttore generale di BEA illustrano i servizi: raccolta e smaltimento rifiuti. Il riassetto della società è conseguenza del DLGS 138 inerente le liberalizzazioni dei servizi a rilevanza pubblica.

Si creerà una società ad hoc, scissa dalla società patrimoniale, che sarà aperta per il 40% al privato: quest'ultimo gestirà la nuova società che però sarà di proprietà della patrimoniale.

La cosa è stata ampiamente discussa nella commissione congiunta territorio/statuto e non ci sarebbe necessità di intervenire...ma le voci di Archetti lo spingono a premere il pulsante.

Parte a spiegare perché saremo favorevoli al riassetto e viene seguito a ruota da Fossati che spiega che si vota per ottemperare alla parte della legge Ronchi non abolita dal referendum di giugno.

Brami e Picozzi junior fanno a gara a chi smoccola di più, visto che se ne è discusso in commissione. Probabilmente vince Brami visto che Picozzi junior si alza e va a fare una corsetta fuori.

Fossati chiede se il ricorso contro la legge 138 pendente alla Corte Costituzionale potrebbe portare a conseguenze in caso venga accolto e chiarisce che pensa sia meglio che non voti perché è dipendente BEA (infatti poi uscirà al momento del voto).

Ghezzi sottolinea che è bene assicurarsi che non aumentino i costi di amministrazione con la costituzione della nuova società.

Picozzi senior dice di fare attenzione nella stesura del contratto con il privato: manteniamo sana la società.

Mestrone, che nel frattempo era andato in bagno (prima o poi devi rilasciare qualcosa di quel che mangi...), ribadisce la fiducia a BEA a fronte del buon lavoro svolto fino ad adesso.

Il direttore di BEA risponde sul ricorso: per ora dobbiamo ottemperare entro un dato termine alla legge, poi si vedrà.

Si vota ma Mestrone, impegnato in una partita a "CrackCode" tiene la mano sempre alzata: è a favore, contrario e si astiene.

Però si dice che ci sono 19 voti a favore e zero per il resto. La ruota per giocare l'estratto è Napoli.

Punto 5: nomina dei membri della Commissione Pari Opportunità.

Picozzi senior dice che avevano chiesto il rinvio perché ancora la sentenza del TAR non è stata eseguita. Gli atti del Consiglio sono legali? Sollecitiamo la Prefettura?

La Leuzzi gli ripete quanto detto prima che lui arrivasse.

Mestrone chiede di decidere che fare e riesce a discutere con Ghezzi e con la Leuzzi, che sottolinea che in Prefettura è andata a discutere di cose importanti e non a prendere caffè come dicono loro.

Ghezzi chiede alla minoranza di decidere cosa vogliono fare.

Volpe chiede di rinviare.

Fossati suggerisce di passare agli altri punti all'ordine del giorno.

Il microfono di Brunato si accende da solo e allora lui concorda con Fossati. Così pure Arcerito.

Mestrone si scusa con la Leuzzi: ma lui ha chiesto lumi sulla sentenza TAR perché voleva che la risposta fosse verbalizzata.

Si salta il punto e si passa alle interpellanze.

Numero 1: ospitalità profughi. Volpe chiede perché ne abbiamo presi 24 e se il NOA sarà ancora utilizzabile dopo che se ne saranno andati.

De Luca gli ricorda che abbiamo risposto alla richiesta di un Ministro dell'Interno chiamato Maroni. I fondi sono dati dalla Protezione Civile, i locali sono in comodato d'uso gratuito e l'emergenza è stata prorogata fino alla fine del 2012.

Volpe non è per niente contento né della proroga né delle risposte: se ci fosse stato ancora lui avrebbe detto di no al suo capo partito.

De Luca dice che li abbiamo accettati perché avevamo la struttura, altrimenti non l'avremmo fatto. Fino ad ora non risultano problemi particolari.

Numero 2: teatro. Chi lo gestisce, quando inizia? Mestrone relaziona dicendo che ormai l'interpellanza è superata, ma vuole saperne comunque di più.

Lodola risponde che la gestione è gratis da parte di compagnie locali e hanno fatto prezzi accessibili con un cartellone di qualità e spettacoli innovativi.

Mestrone ribatte: noi avevamo voluto coinvolgere davvero, con i dipendenti comunali, voi no! Prima c'era un direttore artistico, adesso questi che lavorano gratis ma lui non si fida! Il cartellone è con Ovadia, Luxuria, Cornacchione: tutti con la foto di Mao in camera. Loro il teatro l'avevano fatto per i limbiatesi, che mica gradiscono questi comunisti! Vuoi mettere con uno che pagavamo 40.000€?

Lodola discute con l'ex assessore ai Grandi Eventi (sì, quello che diceva che per Tozzi c'erano 50.000 persone...) e gli suggerisce di provare a vedere gli spettacoli.

Numero 3: acquisto pc portatili per la Giunta. Perché li avete presi?

Angela Ripamonti: per lavorare.

Mestrone: i computer c'erano, lui l'ha lasciato lì. O là. L'accesso alla rete interna del Comune non è possibile da fuori, vi siete comprati i computer per poter giocare ad Hearts tra di voi!

Un ex consigliere di Rifondazione Comunista, seduto tra il pubblico, litiga con Mestrone. Il primo viene allontanato, il secondo se ne frega delle mie occhiate e inizia a strappare tutti i fogli che trova in giro. Non è riuscito a finire il secondo livello di "Penguin Airborne"...

Si chiude qui il Consiglio "ufficiale". Tocca al coro del Nabucco, seguito dalle riflessioni dei capigruppo.

Traina non è d'accordo che si chiuda ma si vada avanti: o è Consiglio o è altro. Non stiamo mica giocando!

Mestrone alza la testa: come cavolo ha fatto Traina a vedere che stavo giocando ad Air Assault?

Parte il "Và pensiero" ma Volpe non canta.

Ghezzi ricorda l'impegno del Presidente della Repubblica per le celebrazioni del 150°.

Mestrone ha finito i fogli e si rimette a giocare a Tetris.

Volpe non voleva intervenire, ma ha iniziato Ghezzi: l'Italia e giovane e se lui fosse un giovane così non festeggerebbe tra corruzione, mafie e tanti che prendono e pochi che danno. Festeggerà quando ci sarà equilibrio tra diritti e doveri.

Brunato cita gli articoli 1, 3 e 4 della Costituzione. Dice che alcune cose non sono ignorabili: 2 guerre mondiali, dittatura, differenze sociali tra nord e sud. Adesso bisogna pensare che siamo in un contesto più ampio, bisogna operare per la cooperazione.

Arcerito ricorda cosa ha fatto grande l'Italia: storia, arte , eroi. Soffre per le scommesse, mafie, bunga bunga che la rovinano.

Fossati cita il Risorgimento e il dopoguerra come momenti caratterizzanti e ricorda che si deve lavorare per un'ottica europea mantenendo come base la carta dei diritti dell'uomo.

Picozzi senior dice che non si commemora un morto: l'Italia c'era e c'è, va amata per quello che è.

Schieppati chiede se c'è qualcun altro...indovinate chi?

Mestrone dice che lui non c'era per il centenario ma non ha letto di tanta enfasi, forse adesso c'è perché si sta perdendo il senso di appartenenza. Anche in ottica europea non si deve perdere le proprie peculiarità. Al proposito chiede se qualcuno gli ha portato un gelato, l'ha chiesto due mesi fa!

Chiude De Luca: bisogna vivere la quotidianità e onorare l'Italia amando Limbiate. Poi fa gli auguri.

È finita sul serio. All'anno prossimo!

Cooper

Il Partito - In Consiglio

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