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Oggi una delegazione guidata dal segretario nazionale, Nicola Zingaretti, ha incontrato a Montecitorio il premier incaricato, Giuseppe Conte. Queste le parole di Zingaretti a seguito dell’incontro: “È stato un incontro che si è svolto nel giorno nel quale l’Istat conferma purtroppo alcuni dati negativi per la nostra economia sia dal punto di vista della crescita che degli investimenti, dati –anche quelli di oggi- che confermano la necessità di una svolta e l’esigenza di aprire in Italia quella che lo stesso presidente incaricato ha chiamato una nuova stagione politica per il nostro Paese.

Noi siamo contenti e notiamo che l’avvio di questa possibile nuova stagione politica è stato salutato dai mercati in maniera positiva, con un calo significativo dello spread, che apre anche per politiche espansive e di investimento nuove possibilità e nuove prospettive.

Abbiamo indicato al presidente incaricato quelle che a nostro giudizio devono essere le colonne e i principali elementi di novità che diano corpo a questa nuova stagione politica. In primo luogo, ovviamente, ribadiamo il taglio delle tasse sui salari medio bassi del Paese, come incentivo alla ripresa, al rilancio dei consumi e come elemento di giustizia rispetto alla condizione di tante famiglie italiane.
In secondo luogo, il tema del lavoro, con un vero e proprio piano che passi per il rilancio di investimenti pubblici fermi da tempo e incentivi per lo sviluppo di investimenti privati, investimenti per le infrastrutture green, il rilancio dell’industria 4.0 e della politica sull’economia digitale.

Abbiamo posto il tema del rilancio della scuola e della formazione come grandi priorità del sistema Paese. Abbiamo riproposto al presidente l’idea che per i redditi medio-bassi si studino formule che rendano possibile la formazione gratuita per i figli delle famiglie a reddito medio basso dall’asilo nido fino all’università, portando, di fronte ai dati sulla dispersione scolastica ormai drammatici, una vera e propria rivoluzione dello stesso concetto del diritto allo studio in questo nostro Paese.

Poi la sanità pubblica, perché sappiamo che l’innalzamento dell’età media della popolazione ormai rende di fondamentale importanza riaprire una grande discussione sulla qualità e sulla capacità di coprire nel nostro Paese l’universalità del sistema delle cure. Serve un investimento che abbiamo quantificato in almeno 10 miliardi nel prossimo triennio e l’apertura di una stagione di assunzioni.

Abbiamo posto il tema di riaprire una stagione di vere politiche per la sicurezza urbana. In questi mesi c’è stata molta propaganda ma vere politiche per la sicurezza urbana significa innanzitutto chiudere il contratto con le forze dell’ordine, significa investire sulle forze dell’ordine, sui presidi nei quartieri; vuol dire riaprire la stagione del grande piano periferie, cioè di investimenti nelle nostre città nel campo della cultura, dell’aggregazione, dello sport, e quindi di una strategia per rendere più sicure le città del nostro Paese. E abbiamo proposto al presidente che anche sui cosiddetti “decreti sicurezza” si proceda nelle forme dovute almeno al recepimento delle indicazioni che sono prevenute dal Presidente della Repubblica.

Questi ovviamente sono solo dei punti che abbiamo affrontato nel lungo incontro col presidente incaricato che ha preso nota e ci ha dato appuntamento nel percorso che lo porterà a stilare il prossimo programma di Governo ascoltando anche le altre forze politiche per capire quali di questi punti faranno parte e come del programma che noi vogliamo sia di svolta per il nostro Paese”.

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