PD Limbiate

notinmyname-01-2015Cresce su twitter la campagna lanciata dai musulmani europei, con l'hashtag #notinmyname, che ha l'obiettivo di prendere le distanze dal fanatismo jihadista del commando che ieri ha massacrato 12 persone nel cuore di Parigi.

Soprattutto giovani, ragazzi e molte ragazze con il velo hanno postato foto in cui reggono il cartello con la scritta #notinmyname, mentre anche i vignettisti musulmani hanno fatto circolare una serie di vignette in solidarietà con il giornale satirico, su twitter, accanto all'hashtag #jesuisCharlie.

"Basta stare zitti di fronte all'ennesimo attacco terroristico, è ora di rispondere 'a voce alta'", ha chiesto Abdellah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d'Italia, che gestisce la Grande moschea di Roma.

Il Centro islamico si dice "vicino ai parigini, alle forze dell'ordine della capitale e a tutto il popolo francese per il brutale attacco subito". Per Redouane "siamo tutti chiamati a fare un esame di coscienza, ma anche a rispondere a voce alta a questa minaccia. Poiché la minaccia si alimenta del silenzio.

Ciò si può fare solo rafforzando il lavoro di chi è impegnato in prima linea in favore del dialogo tra le religioni e le culture e per la promozione dei principi di pluralismo e rispetto della libertà.

E' dovere inderogabile di ognuno di noi, di ogni credente".

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Privacy e Cookie.