PD Limbiate
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rems limbiate 032017Si faranno a Limbiate, e molto presto, le due R.E.M.S Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, vale a dire strutture carcerarie per complessivi 40 posti, all’interno dell’ex. ospedale Antonini, nell’area adiacente il quartiere del Villaggio dei Fiori.

Regione Lombardia accelererà infatti i tempi e per arrivare alla chiusura degli O.P.G. (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) in Lombardia e, colpo di scena, darà la precedenza a quelle limbiatesi, rispetto a quelle di Castiglione delle Stiviere.

È quanto emerge dalla risoluzione n. 86 “Situazione sul sistema carcerario in Lombardia” votata lo scorso 7 marzo dal Consiglio Regionale.

E pensare che quando nella primavera scorsa avevamo sollevato la questione, il (candidato) Sindaco, Antonio Romeo, in una delle tante lettere recapitate a casa dei limbiatesi, ci aveva descritto come dei bugiardi, spergiurando che le nostre fossero notizie false.

Il motivo? Mentre l’allora Sindaco, Raffaele De Luca, prendeva carta e penna per spiegare al governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che le strutture carcerarie a Limbiate fossero una scelta sbagliata, Antonio Romeo, che era Consigliere Regionale, cercava di confondere le acque per nascondere la sua totale latitanza sull’argomento. Perché va ricordato: quando si prendevano le decisioni sulle due strutture carcerarie a Limbiate, lui era nella stanza dei bottoni, in quanto membro della commissione sanità della Regione Lombardia.

Ora che ci sono gli atti, chiediamo ai limbiatesi: “Chi raccontava bugie?”.

Sia chiaro. l’obiettivo del superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari è buona cosa, e quindi l’azione di Regione Lombardia va guardata con favore.
Ma non con queste modalità e soprattutto non a Limbiate, presso l'Antonini.
Abbiamo sempre affermato la nostra contrarietà a complessi così grandi, quando le scelte di altre regioni vanno verso strutture più piccole (4/5 posti) e maggiormente diffuse sul territorio.

Non ce l'abbiamo con i Consiglieri regionali che hanno votato la risoluzione; non vivono a Limbiate e quindi scelgono con una prospettiva più ampia di quella locale, con una visione regionale. 

Chi abita a Limbiate, ha fatto il Sindaco in questa città e il consigliere regionale, non può dimenticare di spiegare in Regione che l'area ex Antonini non può essere considerata idonea ad ospitare questa tipologia di strutture, perché si trova inserita in un contesto urbano a ridosso delle abitazioni di via Garibaldi, della Villa Crivelli Pusterla e della scuola di Agraria.

Il centro sinistra limbiatese ha sempre avuto altre idee e programmi per l'area di Mombello, che merita un rilancio ed un recupero, che rischiano ora di essere vanificati dalla presenza delle due REMS, in quanto precluderebbe ogni possibilità di attrarre investitori privati.

Lo ribadiamo con forza: le REMS sono una “pietra tombale” per il futuro dell’Antonini.

Partito Democratico di Limbiate
Lista civica Limbiate Solidale

 

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