Circolo PD Limbiate
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Per questo primo numero ho deciso di osservare anche ciò che sta attorno a noi, nel tentativo di rispondere ad una domanda che in molti fanno: “Ma la Provincia, c’è ancora?”.

Un nostro amico mi aiuta a rispondere: Vincenzo Di Paolo, Capogruppo in Consiglio Provinciale per Brianza Rete Comune, il gruppo che comprende le liste civiche, il Partito Democratico e le altre formazioni di centrosinistra.

Vincenzo è anche Responsabile Enti Locali del Partito Democratico di Monza e Brianza ed è Vicepresidente del Dipartimento Riforme istituzionali, Autonomia differenziata e Riordino territoriale di ANCI Lombardia.

“Ringrazio gli amici del PD di Limbiate per avermi chiesto di fornire un contributo per questo primo numero del nuovo informatore: un’occasione per potervi dare qualche aggiornamento sul nostro lavoro in Provincia e farvi conoscere l’attività di questo Ente che esiste”.

La Provincia, come tutto il sistema degli Enti locali, sta tornando a vivere una fase di ripresa e rilancio degli investimenti, rispetto alla paralisi degli anni passati. Sono tante le risorse a disposizione, grazie a finanziamenti e trasferimenti da Stato e Regione, oltre alle opportunità del PNRR. Certo, rimane un elemento di confusione sulla sua “natura”. Si discute di diversi progetti di riforma della famosa “legge Delrio” del 2014.
È importante tutelare il ruolo di “Casa dei Comuni” che si è definito in questi anni, dando certezze su funzioni, competenze e autonomia finanziaria, per permettere alla Provincia di svolgere un ruolo sempre più utile di rappresentanza democratica. Dopo il rinnovo elettorale dello scorso dicembre sono diversi i temi che il nostro gruppo (Brianza Rete Comune) ha voluto mettere sul tavolo.

La questione più rilevante, in questo momento, è il lavoro sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Per i Comuni si stanno aprendo opportunità di investimento prima impensabili. Sono occasioni che vanno colte al meglio, anche se il rischio di non riuscire a gestire in maniera ottimale questo processo c’è: la preoccupazione è sull’effettiva operatività dei Comuni e le tempistiche di realizzazione dei progetti per la partecipazione ai bandi.
La Provincia per questo ha introdotto un servizio di consulenza, informazione, formazione e supporto. Crediamo tuttavia che questo non sia sufficiente.

Occorre una regia politica e di coordinamento rispetto a interventi di carattere sovra locale, fare sistema pensando al futuro della Brianza con una prospettiva ampia.

PEDEMONTANA.
È indispensabile dare voce alle realtà locali, per sviluppare una strategia comune di tutela del nostro territorio rispetto alle ricadute così impattanti dell’opera. Avevamo chiesto da tempo l’organizzazione di una Assemblea dei Sindaci. Questo incontro è stato rinviato più volte, perché i vertici della Società hanno chiesto all’Assessore Regionale Terzi il permesso a partecipare, senza ottenerlo. Ma l’atteggiamento dei vertici regionali genera ritardi e rinvii, di fatto bloccando l’attività politica di istituzioni che rappresentano i cittadini. La Regione, governata dalla Lega e dal Centrodestra, ancora una volta, ostacola il confronto e il dialogo con il territorio.

PTCP (PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE).
In questi giorni approveremo in Consiglio la variante al PTCP per l’adeguamento alle soglie di riduzione del consumo di suolo.
Avremmo voluto maggiore incisività su questa operazione, facendo emergere più chiaramente una visione politica su alcune questioni peculiari del nostro territorio, per esempio sulle aree dismesse. Il risultato di riduzione finale poteva essere maggiore: il residuo urbanizzabile a disposizione resta elevato, a fronte di un fabbisogno praticamente negativo.
Non abbiamo bisogno di costruire ancora, ma di rigenerare e risanare, ora toccherà ai Comuni adeguare il proprio strumento urbanistico si spera in questa direzione.

In questo articolo, insieme a Vincenzo, ho voluto richiamare due questioni molto attuali. Spero ci sarà modo in futuro di approfondire e trattare altri temi, magari in un confronto dal vivo.

Cristina Ursino

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