Circolo PD Limbiate

sars CoV 2 limbiateI contagi a Limbiate stanno crescendo in modo esponenziale, soprattutto negli ultimi 10 giorni dove si sono avuti quasi 700 nuovi contagi, in media 70 al giorno.

Il rapporto tra il numero di contagiati e quello degli abitanti ci pone al primo posto tra i Comuni della Provincia di Monza Brianza avendo già superato la soglia del 5%. Bisogna sapere che da alcune settimane Limbiate è al primo posto per contagi in rapporto alla popolazione in una provincia di 55 Comuni (dati Regione).
L’allarme lanciato dal Sindaco, con i relativi provvedimenti (quasi nulli e tardivi), è arrivato solo dopo che il dato è stato ripreso dalla stampa e dai media locali.
covid limbiate 8 14 novPare evidente che la situazione stia sfuggendo di mano all’Amministrazione Comunale, alla quale, già nello scorso mese di febbraio, il Partito Democratico aveva offerto la massima collaborazione.

Sull’argomento infatti non abbiamo mai alzato la voce e dall'inizio della pandemia ad oggi il nostro operato ha avuto l'unico fine di informare i cittadini della gravità della situazione, invitandoli al massimo rispetto delle regole a tutela della propria e altrui salute.
Abbiamo appoggiato le scelte dell'Amministrazione comunale, anche se non sempre condivise data la mancanza di coinvolgimento, che per noi non significa solo l'essere informati di quello che decide il Sindaco. Vogliamo essere fattivamente coinvolti.

Proprio perché il periodo è difficile, anche in Consiglio Comunale abbiamo evitato barricate e scelto la linea del dialogo su diversi argomenti in discussione: Villa Medolago, CRAL di Mombello, gestione della città e delle risorse, ma finora dal Sindaco ha solo promesso di aprire tavoli di confronto mai realizzati.

Queste osservazioni della gestione dell’emergenza Covid ci porta a denunciare diverse problematiche.

L’insufficiente e inadeguato controllo durante i mercati comunali: i nostri Consiglieri hanno spesso ricevuto richieste di chiarimenti rispetto alla presenza dei mercati e alla gestione degli stessi.

Il poco presidio dei luoghi di ritrovo: l'ultimo DPCM ha messo la Lombardia tra le Regioni con le restrizioni più ampie e sembra aver chiarito la necessità di presidiare maggiormente i luoghi di ritrovo che possono creare situazioni di assembramento al momento vietate. Ci sono pervenute segnalazioni, da cittadini attenti, circa la necessità di controlli più assidui degli spazi in prossimità dei supermercati, così come i parchi pubblici che riteniamo giusto chiudere, perché anch’essi difficilmente controllabili.

Scelte comprensibilmente difficili, ma doverose e utili a proteggere la nostra comunità.

La scuola: a circa tre mesi dall’inizio dal suo inizio ci siamo fatti un'idea anche su come viene gestito questo importante argomento dall’Amministrazione: non servono sanificazioni straordinarie nelle scuole con il costoso ozono, quanto piuttosto garantire una pulizia accurata e costante degli spazi, come da protocollo ministeriale verificando, all'occorrenza, l'eventuale ampliamento dei contratti di pulizia.
Sull’affollamento dei genitori all’uscita delle scuole, se vi è un problema, riteniamo importante suggerire, per il bene di tutti, l'adozione da parte delle scuole di protocolli e regole più stringenti per i genitori e, in generale, per chiunque non rispetti il lockdown.

Il sostegno a chi si trova in difficoltà: durante la prima quarantena abbiamo guardato con favore e, a volte, partecipato alle iniziative che hanno coinvolto cittadini disponibili ad aiutare in modo volontario nel servizio di consegna dei farmaci e dei prodotti alimentari.
In questa fase è necessario rimettere in moto, ancora più efficacemente, questo servizio fondamentale, soprattutto per chi è malato e si trova in isolamento, ma anche per anziani e persone in una condizione di fragilità.

Lo scarso monitoraggio del territorio: quanto detto sopra si può riassumere in un migliore e più capillare monitoraggio dell’intero territorio, del puntuale controllo della circolazione stradale e il rispetto delle norme in vigore, inoltre non è accettabile che, in un momento come questo, ci siano soggetti che girano per le case dei limbiatesi, proponendo strane vendite porta a porta e ci sembra, quanto meno singolare, il caso del medico di famiglia che convoca tutti i suoi pazienti per il vaccino, nella stessa giornata, in spazi messi a disposizione con accordi siglati con l’Amministrazione.

Sindaco, noi ci siamo.

Il Circolo PD di Limbiate

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