Agricoltura-socialeProvate a pensare ad un terreno incolto che trova una mano che lo lavora e lo rende prospero; provate a pensare ad un uomo e ad una donna che ha conosciuto il carcere, la miseria, la malattia e trova un luogo in cui tornare a sentirsi capace e utile agli altri; provate a pensare ad una famiglia che in un domenica pomeriggio passa del tempo insieme all'aria aperta scoprendo quanto sia importante il rispetto per la natura, il cibo, la vita stessa.

Provate a pensare a quanto l'agricoltura sia il fondamento di tutta la civiltà umana sommatela al riscatto sociale, al senso di appartenenza e avrete la ricetta dell'agricoltura sociale, un nuovo modo di pensare la coltivazione, non più solo pomodori, grano, insalata ma cultura, solidarietà, identità.

Da tempo seguo la "rete delle fattorie sociali", che offre un servizio di informazione e formazione a chi vuole avvicinarsi al mondo dell'agricoltura sociale e farsi promotore di un sistema di relazioni e mutuo aiuto capace di far rinascere il fondamentale senso di comunità e fiducia nel prossimo di cui abbiamo tutti bisogno.

Il Lombardia sono ancora poche e lontane dal nostro territorio le aziende agricole che si occupano di agricoltura sociale, per questo ritengo utile proporre queste righe, per far girare le informazioni e portare le finalità e l'utilità di questo progetto anche a Limbiate.

Di seguito qualche stralcio degli articoli del decreto legge n141 del 18 agosto 2015 in materia di agricoltura sociale.

  • Art. 1 (...) promuove l'agricoltura sociale, quale aspetto della multifunzionalita' delle imprese agricole finalizzato allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, allo scopo di facilitare l'accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio nazionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate.
  • Art. 2(...) per agricoltura sociale si intendono le attività esercitate dagli imprenditori agricoli dirette a realizzare:
    • a) inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati
    • b)prestazioni e attivita' sociali e di servizio per le comunità locali mediante l'utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell'agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana;
    • c) prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative (...)
    • d) progetti finalizzati all'educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonchè alla diffusione della conoscenza del territorio (...)

Da anni lavoro nel sociale e da sempre amo la natura e il suo valore, senza amore per la terra non ci può essere amore per il prossimo, promuviamo l'agricoltra sociale!

Contributo di Cristina Ursino

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