PD Limbiate

Il dato sull'andamento dell'occupazione non fa piacere, c'è poco da dire. È evidente che c'è una tendenza altalenante. D'altra parte però non si può usare questo dato per dare alcuna valutazione sull'efficacia della riforma del mercato del lavoro nel creare nuovi posti di lavoro. Non si può mettere in discussione l'impianto della riforma sulla base dell'andamento mensile dell'occupazione.

Lo afferma in un'intervista a La Stampa il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, a proposito dei dati Istat sull'andamento dell'occupazione.

Per Taddei "la reazione dell'economia italiana è meno forte di quanto potrebbe essere, ma il primo trimestre del 2015 dopo 11 trimestri consecutivi negativi sarà il primo con il segno più. Siamo solo parzialmente soddisfatti, è poco, ma è il punto dí svolta, anche se il rimbalzo sul Pil e il lavoro non è forte come speravamo. Ma l'economia italiana su dodici mesi fa ha una tendenza al miglioramento. Se i trionfalismi sono certamente fuori luogo, l'economia italiana ha smesso di scivolare. Ma non è in effetti ripartita alla velocità sperata. Diamogli un po' di tempo e poi vedremo. La produzione industriale in aprile è in crescita, e anche questo è un buon segnale. Io penso che servano un paio di mesi per avere il riverbero di questo dato sul prodotto interno lordo. E poi serviranno sei mesi, un paio di trimestri , perché la crescita dell'economia che speriamo più forte possibile - si scarichi sull'occupazione, generando nuovi posti".

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