È notizia di questi giorni che ASST Brianza da luglio 2026 procederà ad esternalizzare la completa gestione, comprensiva di personale esterno all’Azienda, degli Ospedali di Comunità di Giussano e di Limbiate: è stato sottoscritto con due società private un contratto di 35 milioni di euro della durata di 9 anni.
Da tempo anche qui in Brianza, come Partito Democratico, rimarchiamo come il principale problema del Servizio Sanitario Regionale lombardo sia la carenza di personale dipendente stabile. Le cause risiedono nel blocco ormai sempre più anacronistico delle assunzioni, nella fuga dei Professionisti sanitari per le pessime condizioni di lavoro negli Ospedali e per le retribuzioni inadeguate a cui infermieri, medici e operatori sociosanitari sono costretti.
Comprendiamo che l’affidamento temporaneo di gestione degli Ospedali di Comunità è oggi la soluzione più veloce per poter attivare il prima possibile i Servizi sanitari territoriali, già in enorme ritardo rispetto alle previsioni del PNRR, ma senza però che questa diventi una scelta definitiva e senza perdere di vista il vero obiettivo che deve essere quello di una gestione pubblica e di assunzione di personale sanitario dipendente in grado di gestire con professionalità e competenze questi servizi che sono, e devono restare, pubblici!
Davanti alla scelta di ASST Brianza e agli indirizzi dati da Regione Lombardia, abbiamo alcune questioni da porre:
- Chi controllerà la professionalità, la competenza e l’adeguatezza del personale impiegato negli ospedali di comunità?
- Quale è il ruolo di controllo e coordinamento che ASST svolge rispetto a chi eroga il servizio?
- La chiarezza comunicativa e la garanzia di sicurezza dei Pazienti deve essere sempre una questione inderogabile. Che tipo di passaggi di condivisione sono previsti con gli Enti locali e i cittadini rispetto a questa scelta di esternalizzazione?
- In quanto tempo si pensa di tornare a poter poi garantire una gestione diretta di ASST e quindi veramente pubblica degli Ospedali di Comunità?
Infine non riteniamo accettabile la modalità sbrigativa e poco coinvolgente di Regione Lombardia e delle Direzioni strategiche di ASST con cui comunicano ai dipendenti, alle Organizzazioni sindacali, alla cittadinanza e ai Comuni scelte così importanti solo a cose fatte.
Dunque, ribadiamo con forza come la strada maestra sia quella di superare la logica precaria e di basso profilo con cui si intende gestire la sanità territoriale per procedere nel più breve tempo possibile all’assunzione dei Professionisti sanitari indispensabili per il funzionamento della Sanità ospedaliera e territoriale pubblica, a garanzia del diritto dei Cittadini all’assistenza sociosanitaria sancito dalla nostra Costituzione.
Ivano Riva, Responsabile Sanità e Welfare PD MB
Lorenzo Sala, Segretario PD MB


