Il gruppo provinciale Brianza Rete Comune interviene in merito al bando della Provincia per la valorizzazione di alcuni spazi dell’area Corberi e del Cral.
“Il progetto per la riqualificazione delle aree di Mombello a Limbiate deve avere ricadute sociali concrete sul territorio”. Così il consigliere provinciale Vincenzo DI PAOLO in merito al bando della Provincia per la valorizzazione di alcuni spazi dell’area Corberi e del Cral che vede la società Artemis Education, con sede in Portogallo, affidataria di un intervento per la realizzazione di una scuola internazionale e la sistemazione di alcuni spazi come teatro, palestra, campi da gioco e altre palazzine di proprietà dell’ente provinciale.
“La riqualificazione di Mombello porti ricadute sociali concrete sul territorio”
Il gruppo provinciale di Brianza Rete Comune condivide le criticità esposte dai consiglieri comunali del Centrosinistra di Limbiate. “È fondamentale che in questa fase del procedimento vengano determinati e chiariti gli aspetti relativi alle migliorie degli interventi previsti”, dichiara il capogruppo Vincenzo Di Paolo.
Per il consigliere di Cogliate si tratta senza dubbio di un’occasione importante per valorizzare una parte consistente del patrimonio immobiliare dell’enteb che da troppo tempo versa in condizioni disastrate ma “si sarebbe potuta aprire una riflessione politica di carattere più ampio, come propongono i nostri consiglieri a Limbiate, sul destino complessivo di un’intera area su cui è complicato intervenire anche a causa della frammentazione delle proprietà tra diversi soggetti pubblici”. Detto questo, “non siamo stati però contrari in linea di principio al percorso intrapreso, che permette di fare affidamento su cifre rilevanti per un investimento che la Provincia non sarebbe altrimenti in grado di sostenere. Quello su cui vogliamo mantenere l’attenzione ora sono le ricadute sociali e i benefici per le comunità locali.”
“Mombello può diventare una cittadella scolastica, ma bisogna stare attenti al rischio di generare una scuola di serie A e una scuola di serie B, con spazi di lusso per super ricchi che si rinchiudono nei propri recinti.” Secondo Di Paolo “occorre piuttosto costruire una serie di interazioni, aperture e scambi con le realtà di carattere sociale, culturale, sportivo e aggregativo che operano sul territorio e con le scuole pubbliche presenti, ad esempio attraverso borse di studio e la costruzione di percorsi didattici comuni.”
Piena accessibilità e condivisione da parte della cittadinanza
Per Di Paolo, inoltre, il recupero di alcuni spazi pubblici deve inoltre “essere finalizzato alla piena accessibilità e condivisione da parte della cittadinanza. La riqualificazione del teatro, della palestra, della bocciofila, o di altri spazi che potrebbero diventare oggetto di intervento, così come la realizzazione di una nuova piscina, devono essere intesi come una riappropriazione di un bene comune per tutti i cittadini. Per questo è fondamentale definire in maniera appropriata i termini di una convenzione che tenga conto non solo dell’aspetto di valorizzazione patrimoniale”.
In questi mesi i consiglieri di Brianza Rete Comune hanno avuto modo di confrontarsi diverse volte con i tecnici della Provincia e hanno sempre trovato da parte della struttura un’attenzione particolare alle istanze poste. “Continueremo a vigilare perché questi intendimenti trovino una ricaduta concreta ed effettiva”, conclude Di Paolo.
Da primamonza.it/ a cura di Alessandra Botto Rossa