Dal governo vittimismo preventivo.
“Ma quale referendum? Mi pare si sia davvero arrivati al vittimismo preventivo!”. Così la responsabile Clima e Conversione ecologica del Pd Annalisa Corrado, contattata telefonicamente, commenta le recenti dichiarazioni del ministro Ciriani su un possibile referendum abrogativo del ddl sull’energia nucleare. “Ma soprattutto contro cosa? Contro il ‘nucleare sostenibile’ – aggiunge Corrado – di cui parla il decreto (tecnologie dei “piccoli reattori” o addirittura fusione), che, a diversi livelli di immaturità tecnologica, ancora non esiste?”.
“Noi non ci siamo mai opposti – prosegue l’esponente dem – alla ricerca e all’innovazione. Ma, esattamente come non si può aspettare il teletrasporto per risolvere la situazione disastrosa dei treni in Italia, non possiamo aspettare Godot senza fare niente nel frattempo e condannando l’Italia al salasso. Il governo tenta di nascondere il suo totale fallimento sulle politiche energetiche in quattro anni di nulla mischiato con il niente, che ci vede con 36 mesi di arretramento di produttività industriale e le bollette energetiche tra le più care d’Europa. Non hanno trovato ancora il deposito nazionale per le scorie radioattive del vecchio nucleare, non hanno mosso un dito sul decomissionig e adesso tentano disperatamente di salvarsi la faccia in vista delle nuove elezioni vagheggiando di un nucleare che non esiste se non a livello di ricerca, con nessuna certezza sui possibili costi. È semplicemente vergognoso”.


