limbiate cento parole 2021Lo stimolo del nostro Segretario nazionale Enrico Letta ci ha portato a produrre un nostro documento di riflessione sule proposte e le analisi espresse all’Assemblea Nazionale del 14 marzo 2021 e che intendiamo confrontarle con tutto il nostro corpo elettorale di Limbiate.

odosPonti e Borghetti (Pd):Serve accelerare per sostenere gli oltre 1000 pazienti rimasti senza cure”. Gli interventi messi in campo dopo il fallimento di Odos non sono risolutivi. Serve accelerare per sostenere gli oltre 1.000 pazienti rimasti senza cure.

ex galimberti euronicsPonti (Pd): Regione si attivi perché nella vertenza Galimberti/Euronics siano salvati tutti i posti di lavoro e alle stesse condizioni contrattuali. A chiederlo, a seguito dell’audizione dei rappresentanti sindacali che si è tenuta oggi in Commissione Attività produttive è il consigliere regionale del Pd, Gigi Ponti. Il quadro emerso non è rassicurante.

odosIl Circolo di Limbiate del Partito Democratico, grazie alla collaborazione con i suoi consiglieri Regionali Carlo Borghetti e Gigi Ponti, sta seguendo con attenzione il caso della ODOS S.r.l. e dei pazienti dei poliambulatori di Cesano Maderno, Limbiate, Muggiò, Nova Milanese, Desio e Brugherio.

vaccino covid italia ombraIl 2020 sarà ricordato come l’anno delle contraddizioni oltre che del Covid19; l’anno in cui si passava dal “chiudete tutto” all’”aprite tutto” in un attimo, manco fossimo un tergicristallo umano.

dopo covidCi sono alcune affermazioni ricorrenti nelle dichiarazione di molti opinion-leaders: nulla sarà come prima del covid; la pandemia ci ha insegnato che ci si salva solamente tutti assieme. Sono queste affermazioni valide solamente per le emergenze sanitarie, oppure sono valide anche per altre emergenze?

Gas SerraIl rapporto delle Nazioni Unite ci inchioda alle nostre responsabilità.
Se qualcuno ha pensato che il 2020 avrebbe portato almeno qualche beneficio dal punto di vista delle emissioni ambientali, si deve ricredere. I nostri spostamenti bloccati, il lockdown generalizzato e prolungato, i blocchi produttivi non hanno migliorato la situazione se non in minima parte.

europa 2020 12 02Come ormai noto l’Ungheria e la Polonia, con il sostegno della Slovenia, hanno bloccato l’approvazione dell’accordo raggiunto faticosamente a luglio dai rappresentanti del Consiglio e del Parlamento europeo sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea per i prossimi 7 anni. I due paesi hanno posto il veto all’aumento del tetto alle risorse proprie dell’Unione per manifestare la loro opposizione al nuovo meccanismo, voluto dal Parlamento europeo e dagli altri 25 governi, che consentirebbe all’UE di tagliare i fondi a un paese che violi i principi fondamentali dello Stato di Diritto.

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