PD Limbiate

limbiate 08062016Ai nostri elettori e iscritti. Le elezioni amministrative ci consegnano un risultato estremamente negativo. Oltre alla vittoria di Romeo, siamo arrivati al punto più basso di gradimento da parte dei nostri concittadini, smarrendo per strada circa 1800 persone.

Sì, persone. Perché esse sono, non anonimi voti depositati nell'urna. 1800 persone che hanno deciso di non rinnovare la fiducia al Partito Democratico di Limbiate per la guida della città.

bongini-loriano-limbiateLa notizia ci ha procurato un tonfo al cuore. È morto Loriano. Si, sapevamo che era malato, sapevamo anche che si stava cercando il vero motivo di questo malore e che, lo speravamo ardentemente, alla fine si sarebbe trovato il rimedio. E lui, che con la sua dolcezza ha sempre affrontato e superato le grandi sfide della vita, eravamo certi che avrebbe fatto il possibile anche questa volta. Purtroppo il Cavaliere del lavoro Loriano Bongini ora non c'è più.

È facile raccontare cosa è stato per noi che nel PD abbiamo percorso più di quarant'anni assieme; dall'allora PCI di Gramsci, Longo e Berlinguer, così a lui piaceva ricordare, poi nel PDS e dei DS i molti anni di militanza politica svolta anche nella nostra città.

amianto-sui-tettiLa notizia che arriva dal Ministero della Salute è di quelle sconvolgenti. Limbiate è al 42° posto su oltre 8.000 comuni italian, 1° in Brianza e 7° in Lombardia, per morti da mesotelioma.

È un dato molto allarmante, ma che non coglie impreparato Raffaele De Luca che è stato il Sindaco che più si è impegnato contro la “fibra killer”, rimuovendo 6.000 mq di amianto dai tetti delle scuole di via Pace e via Cartesio e per la realizzazione, ormai imminente, della nuova scuola di via Torino al posto di quella vecchia all’amianto.

cesare-pasettiCesare Pasetti (ma i limbiatesi lo chiamavano semplicemente Cesarino) è nato il 30 agosto 1923 a Torre de' Picenardi – Cremona da padre operaio in un caseificio della zona e madre bracciante contadina.

Nel 1930 emigrano a Limbiate nella speranza di trovare lavoro come contadini nelle terre della contessa Medolago e scampare dalla fame patita sino ad allora; la cosa non è possibile ed allora si cerca la via di un permesso di lavoro da parte della Snia di Varedo. Ottenuto il documento, l'umiliazione del padre avviene da parte dell'ufficio di collocameno fascista di Cesano Maderno quando il funzionario gli straccia in faccia il permesso.

Cesare cresce comunque in una famiglia dignitosa anche se a Limbiate, sin da allora venivano tacciati di “stranieri” tutti coloro che vi giungevano da fuori paese.

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